
di Francesca Angeleri
La cantante si era ammalata: «Come tutta la mia famiglia. Il 30% dei prefabbricati in amianto costruiti dopo il terremoto non è ancora stato bonificato»
A tutte le vittime del cancro, «a chi ne custodisce la memoria tra le pagine già scritte e a chi continua a scriverle, a chi ha dovuto affidare l’ultimo capitolo al silenzio», e al dottor Michele Cimminiello, primario del reparto di Ematologia dell’Ospedale San Carlo di Potenza, «il mio angelo, il mio secondo padre». La laurea di Marianna Mammone, Big Mama, presa mercoledì in Urbanistica al Politecnico di Milano, è un inno alla vita e all’Irpinia, la sua terra d’origine.
Il titolo della sua tesi: «Metastasi della città. Salute, ambiente e pianificazione urbana. Una ricerca che parte dall’Irpinia». Come è nata?
«Quando ci si ammala ci si ritrova ad avere a che fare con una domanda: “Perché io?”. Riguarda il malato ma anche la sua famiglia, la gente del suo territorio. Per 25 anni ho avuto a che fare con questo».
E ne è venuta a capo con la tesi?
«La questione della salute è ai margini degli studi urbanistici, c’è poco materiale quando si parla di tumori. Ho




