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Biglietto unico sui treni europei, perché è un’ottima idea per la concorrenza e i consumatori: ecco cosa cambierà

di Gianluca Mercuri

Quando la nuova proposta diventerà norma, gli operatori ferroviari storici saranno obbligati a ospitare sulle loro piattaforme i concorrenti diretti. A beneficio dei consumatori

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«One journey, one ticket, full rights». Si chiama così la proposta della Commissione europea per dare ai cittadini dell’Unione la possibilità di prenotare biglietti ferroviari unici in cui siano integrati i servizi di diversi operatori, in più Paesi e su piattaforme diverse. «Un’idea che viene da lontano», ha spiegato la nostra corrispondente da Bruxelles Francesca Basso, ricordando che Ursula von der Leyen l’aveva anticipata già nelle linee programmatiche del suo secondo mandato: «I cittadini dovrebbero poter utilizzare sistemi di prenotazione aperti per acquistare viaggi transeuropei con diversi operatori senza perdere il diritto al rimborso o a un viaggio sostitutivo», aveva detto la presidente della Commissione.

Ridurre la frammentazione

Era il luglio 2024 e quasi due anni dopo si passa ai fatti. L’obiettivo è «aumentare la trasparenza, la concorrenza, la tutela dei passeggeri e la facilità di prenotazione»

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