
L’ex azzurro: “Tre italiani agli ottavi testimoniano che certi traguardi non sono più un sogno. Arnaldi bravissimo a uscire dal tunnel e ritrovare fiducia, Flavio e Matteo invece…”
C’è ancora tanta Italia al Roland Garros. E forse è proprio questa la notizia più bella dopo la delusione per l’uscita di Jannik Sinner e per l’assenza di Lorenzo Musetti. Perché Parigi continua a parlare italiano, e lo fa attraverso i tre giocatori che ieri hanno raggiunto gli ottavi di finale del Roland Garros: Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi. Sinner ha aperto una strada, dimostrato ai più giovani che certi traguardi non erano più un sogno ma un obiettivo concreto.




