
di Matteo Curreri
L’ex ministro alla Festa dell’Unità al parco Ruffini. Accoglienza calorosa e la richiesta scherzosa dei giovani democratici: «Vieni a spillare la birra con noi Pier!»
Una birra spillata allo stand dei Giovani democratici, il saluto ai volontari tra le griglie e i tavoloni della Festa dell’Unità, poi Pier Luigi Bersani torna per una sera nei panni dell’ex ministro dell’Industria. E lo fa proprio nel giorno in cui due pezzi della storia industriale torinese cambiano controllo: parte l’Opa di Tata Motors su Iveco e Ust completa l’acquisizione del 60% di Italdesign, mentre a Mirafiori le linee della Carrozzeria si fermano ancora.
«Sono anni di amarezza, diciamolo pure» dice Bersani, ospite più atteso della quinta giornata della Festa dell’Unità al parco Ruffini. Prima l’autografo su «Chiedimi chi erano i Beatles» per Jacopo, sedicenne e più giovane iscritto, poi la chiamata dalla birreria dei Giovani democratici:
«Vieni a spillare la birra? Dai Pier». Bersani li accontenta, ne beve un sorso e si complimenta: «Bravi, che bravi».
Quindi attraversa i tavoloni tra gli applausi, saluta i volontari alle griglie e si siede a cena con alcuni esponenti di spicco del Pd torinese: costine, patatine, verdure grigliate e una birra.




