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Bergamo, Giulia Monzani, maestra madonnara: «Ecco il mio San Francesco che si spoglia di tutto»

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di Donatella Tiraboschi

La 27enne di Filago prima nella kermesse di Curtatone (Mantova) con oltre 130 artisti. La gemella Alice è arrivata terza

L’altra notte è piovuto su Mantova e dintorni e i colori dei gessetti e dei pigmenti si sono mischiati all’acqua portandosi via, stingendoli, decine di capolavori appena realizzati. Un peccato, ma l’essere effimere è l’essenza stessa di queste opere pensate per durare poco, fino al primo acquazzone o al calpestio della gente. Una bellezza artistica di passaggio, simbolicamente breve, come la vita su questa terra. Meravigliosa e caduca come le opere dei madonnari, retaggio di una tradizione rinascimentale, quando in occasione delle feste religiose, gli artisti cercavano di guadagnarsi da vivere attirando l’attenzione dei pellegrini con immagini devozionali realizzate direttamente a terra.

Scomparire, dissolversi. «È il loro destino», chiarisce con disincanto Giulia Monzani, maestra madonnara, fresca vincitrice della 52esima edizione dell’Incontro nazionale dei madonnari di Grazie di Curtatone. Segni particolari: per la ventisettenne artista di Filago, quella conquistata lavorando per tre giorni filati, da giovedì 13 fino a mezzogiorno di sabato, sulla piazza Inferiore della Basilica di San Francesco, è una meritata vittoria bis, completata e resa ancor più speciale dal terzo posto ottenuto

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