
Il centrocampista domina e colpisce il Cagliari da ex, il bomber francese non si ferma più. Nerazzurri trasformati dopo la sosta: il 21° titolo è sempre più vicino
Quell’ultima dispettosa sosta per le nazionali deve aver davvero spaccato l’Inter in due: c’era una squadra precedente, stranamente impaurita, e ce n’è una successiva, fiera e arrembante. Prima aveva scalato marcia e regalato come un osso l’illusione della rimonta agli avversari, dopo ha iniziato ad accelerare in questa vertigine che avvicina lo scudetto numero 21. La differenza sta tutta nell’anima grande della squadra, che pareva perduta e in un amen è stata ritrovata appieno, grazie all’arte persuasiva dell’inquilino in panchina. In quel periodo, anche allora senza Lautaro, i big di Chivu erano in versione sbiadita, mentre adesso scoppiano di colore e salute. Per capirlo, basterebbe alzare gli occhi verso il tabellone di San Siro in questo venerdì di festa nerazzurra, che profuma già di tricolore. I primi due nomi non sono un caso: Marcus Thuram, che continua a segnare con nuova ingordigia, ma appena tre settimane fa aveva quasi la valigia sul letto per partire in estate; Nicolò Barella, che ha infierito sul suo Cagliari con il cuore diviso a metà, ha




