Dalla scelta controcorrente di allenare quasi gratis alla fiducia nei giovani: il ct dell’Under 21 incarna un’idea di calcio lontana dalle logiche del sistema
Direttore
17 ottobre – 00:21 – MILANO
A giugno, prima che la scelta cadesse tortuosamente su Mancini, la Gazzetta fece un sondaggio web sul migliore commissario tecnico per l’Italia a cui parteciparono decine di migliaia di lettori. Un numero ampio, quindi. A sorpresa il più votato fu Silvio Baldini, con un margine larghissimo, il che fu ancora più inaspettato. Fiducia meritata, intendiamoci. I risultati dell’Under 21 hanno confermato che la sua nomina più che coraggiosa è stata azzeccata. Intanto tecnicamente. La sua Nazionale gioca un calcio moderno, sa essere squadra nelle difficoltà, ha facilità nel creare occasioni da gol, ma è anche capace di difendersi con efficacia, pressando dal primo all’ultimo minuto.
la filosofia—
Non è però solo per questo che Baldini è amato. Mi piace il calcio, non il mondo del calcio: è la massima che racchiude il suo pensiero e in cui si riconosce la stragrande maggioranza degli appassionati e dei tifosi. La trasformazione del pallone in una




