
Chivu ha parlato di fluidità e di evoluzione: “Ha fatto un cross da quinto di destra…”. Dietro c’è un lavoro legato all’occupazione del campo e alla riaggressione
I più attenti avranno isolato un dettaglio: col Parma s’è visto Dimarco… a destra. L’esterno ha gravitato nella zona di Diouf in alcune occasioni infilando cross e calciando in porta. Un caso? In realtà no, perché rientra nel concetto di “calcio fluido” tanto caro a Chivu.
la spiegazione—
Il manifesto di un gioco che l’ha portato a disegnare un’Inter in cui segnano praticamente tutti: già dieci giocatori diversi in rete, gli stessi del Brighton. Meglio di Psg, Bayern Monaco, Real e anche del Barcellona di Flick, macchina da gol di livello. Quest’anno Chivu ha mandato in rete Lautaro – fin qui capocannoniere con quattro reti – Thuram, Pio, Bonny, Sucic, Calhanoglu, Zielinski, Carlos, Barella e Bisseck. Dietro c’è la fluidità. L’allenatore ne ha parlato in sala stampa: “Se qualcuno fa una rotazione dalla sua parte, lui è libero di accentrarsi. A volte fa la punta, a volte la mezzala. Oggi ha fatto un cross da quinto di destra, i miei giocatori posso anche adattarsi alla difesa a quattro. Sono evoluti”.
perché dimarco ha




