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Autonomia del Trentino e dell’Alto Adige, ora Fugatti e Kompatscher firmano con Calderoli l’agenda per il futuro

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di Andrea Dalla Serra

L’incontro a Roma con il ministro per gli affari regionali all’indomani dell’approvazione definitiva in Senato della riforma dello Statuto di autonomia: «Il vero lavoro comincia ora»

Felici e soddisfatti: sono i volti dei presidenti Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher che giovedì mattina, all’indomani dell’approvazione definitiva in Senato della riforma dello Statuto di autonomia, hanno incontrato a Roma il ministro Roberto Calderoli. «Finalmente portiamo a compimento un progetto che le Province autonome di Trento e di Bolzano aspettavano da molti anni» ha dichiarato il ministro Calderoli. «Con 129 voti a favore e nessun contrario, oltre a 48 astenuti, abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere un obiettivo storico, a qualsiasi livello istituzionale, perché siamo riusciti a intervenire dove dal 1972 nessuno era più riuscito», ha detto ancora il ministro per le autonomie.

Le parole di Fugatti

«Questa riforma — ha dichiarato invece il presidente della Provincia di Trento Fugatti — non è un semplice adeguamento tecnico, ma una riaffermazione delle nostre prerogative costituzionali. Passiamo da una fase di arretramento legislativo a una di riacquisizione di spazi di autonomia vitali per i nostri territori». Tra le nuove competenze ritenute centrali

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