di Francesco Bertolino
I ceo dei due gruppi europei Filosa e Blume: «L’Ue crei le condizioni per una competizione equa». Crolla il mercato auto cinese e le case locali fanno rotta sull’Ue. Byd: «Pronti a 30 mila assunzioni»
Il Salone dell’auto si svolge a Parigi, ma non si parla d’altro che di Cina. I marchi cinesi rappresentano metà degli espositori all’evento; erano il 23% nel 2024, ricorda Allianz Trade, a riprova della centralità dell’Europa per Byd & co, che cercano nell’export una via di fuga dalla crisi del mercato domestico.
Il tracollo cinese
Fra gennaio e settembre le vendite di auto in Cina sono diminuite del 21%, con un calo di oltre 3,4 milioni di unità rispetto ai primi nove mesi del 2025, l’equivalente della somma delle immatricolazioni di un intero anno in Francia e Italia. A subirne le conseguenze sono non solo le case cinesi ma anche i gruppi europei che hanno costruito la loro fortuna recente proprio in Cina. Le consegne di Volkswagen in Cina sono crollate del 30% da inizio anno, spingendo in negativo del 9% anche il dato globale delle vendite. Il colosso tedesco sta cercando il rilancio con una strategia localizzata «In China,




