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Auto ibride, la Ue chiede alla Cina di imporre un tetto all’export: «Devono dimezzarsi». E minaccia dazi

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La Commissione Ue chiede a Pechino che le ibride cinesi scendano dal 30 al15% del mercato, secondo il «Financial Times». Altrimenti minaccia dazi come sulle vetture elettriche

La Commissione Ue ha chiesto alla Cina di imporre un tetto alle esportazioni di auto ibride in Europa. A riferirlo è il Financial Times, secondo cui Bruxelles vorrebbe che la quota di mercato delle vetture ibride cinesi scendesse dall’attuale 30% a un massimo del 15%. L’obiettivo è proteggere l’industria dell’auto europea da una concorrenza giudicata sleale perché alimentata dai sussidi pubblici di Pechino e da politiche di prezzo molto aggressive praticate dai costruttori cinesi.

La minaccia di dazi

La richiesta sarà probabilmente discussa nel prossimo incontro di ottobre fra Ue e Cina e mira a evitare un’escalation commerciale  fra i due blocchi. Nel caso in cui non sia accolta, infatti, Bruxelles ha già minacciato l’imposizione di dazi sulle auto ibride cinesi, sulla falsariga di quelli imposti sull’import di vetture elettriche nell’ottobre del 2024. Da allora le vendite in Ue di veicoli elettrici cinesi sono aumentate ma gradualmente; i costruttori cinesi hanno invece spinto sull’acceleratore dell’export delle loro vetture ibride, non soggette a tariffe, che sono arrivate a conquistare un terzo delle immatricolazioni.

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