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Auto endotermiche anche dopo il 2035: nuovo sì dallEuropa

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Partiamo dalla questione delle emissioni, con il relativo allentamento dei requisiti imposti alle Case automobilistiche.

La commissione Ambiente (ENVI) ha adottato con 48 voti a favore, 30 contrari e 2 astenuti la sua posizione sui nuovi standard sulla base del compromesso politico raggiunto nelle scorse settimane dai partiti della cosiddetta maggioranza Ursula, ossia Partito Popolare Europeo (PPE), Socialisti e Democratici (S&D) e Renew.

Per le autovetture, si propone di abbassare l’obiettivo di riduzione delle emissioni per l’intera flotta al 2035 dal 100% all’87,5%, ossia al 95% comprendendo un 7,5% coperto dall’impiego di acciaio a bassa impronta carbonica prodotto nell’UE. Il restante 5% resta incondizionato, il che lascia aperta la porta alla possibilità di immatricolare automobili con motore a combustione senza alcun obbligo di compensazione.

La Commissione, invece, aveva proposto di abbassare l’obiettivo al 90%, con il restante 10% condizionato all’uso di acciaio verde e carburanti rinnovabili.

Per i furgoni, gli eurodeputati propongono un obiettivo di riduzione del 35% entro il 2030, rispetto al 40% previsto dal testo della Commissione e al 50% stabilito dalle norme vigenti. L’obiettivo per il 2035 scenderebbe dal 100% all’80% (in questo caso, potrebbero essere utilizzati crediti per l’acciaio a basse emissioni di carbonio, entro un