
La guerra in Medio Oriente e i prezzi di benzina e diesel spingono le vendite di veicoli elettrici: quota al 22% nel continente, con Germania e Francia in testa e un’Italia sorprendente a +65%
Vola il mercato delle auto elettriche in Europa, spinto dalla guerra in Medio Oriente e dal caro carburante. I numeri diffusi da E-Mobility Europe e dalla società di ricerca New Automotive parlano di un vero e proprio boom. Nel primo trimestre dell’anno, le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria sono cresciute di oltre il 30% su base annua, arrivando a sfiorare quota 560 mila unità nei principali mercati del continente. Ancora più impressionante il dato di marzo: oltre 224 mila nuove immatricolazioni nei 15 Paesi monitorati, con un balzo del 51% rispetto allo stesso mese del 2025. La quota di mercato ha così raggiunto il 22%: in pratica, più di un’auto nuova su cinque è elettrica. L’elettrico dunque non solo tiene, ma accelera nonostante le incertezze normative e le discussioni sullo stop ai motori termici.
Il ruolo di guerra e caro carburanti nella crescita delle Bev
Dietro questo boom c’è un fattore decisivo: l’aumento dei prezzi dei carburanti. Il rincaro di benzina e diesel sta




