
Il commissario chiosa infine sui rischi per la sicurezza legati al coinvolgimento cinese nelle infrastrutture critiche europee: “Nelle turbine eoliche vengono inseriti i kill switch“, ossia dispositivi che consentirebbero la loro disattivazione a distanza. “Lo spionaggio avviene su larga scala in territorio europeo. Il furto di proprietà intellettuale nelle nostre aziende più avanzate si verifica ogni settimana: l’UE non può permetterlo”, ha spiegato Hoekstra.
Il tema riguarda anche l’auto elettrica e connessa. Già in passato, le istituzioni europee (e statunitensi) hanno sollevato dubbi sui rischi per la sicurezza legati ai dati raccolti dalle vetture cinesi: un aspetto destinato a diventare sempre più rilevante con la crescente digitalizzazione dell’automotive.




