
La Polizia di Stato porta all’iniziativa tutta la competenza e il contributo di professionalità ed esperienza nell’attività quotidiana di controllo e prevenzione e anche in un’attività di promozione della cultura della sicurezza, portata anche nelle scuole, che cerca sempre di mettere al centro la persona umana. “È fondamentale cercare di lavorare sulla mente dell’uomo, sull’educazione, sulla formazione degli utenti della strada”, dichiara Federica Deledda, dirigente della Polizia di Stato – servizi di Polizia Stradale di Milano.
“Tuttavia, per quanto si faccia”, precisa la funzionaria, “l’errore umano è sempre presente. Perciò, oltre all’attività di sensibilizzazione degli utenti, dobbiamo andare verso infrastrutture di nuova concezione”. E spiega più in dettaglio il concetto: “Abbiamo bisogno di quella che viene definita la “forgiving road”, la strada che perdona l’errore umano. Per i ciclisti significa avere banchine più larghe, adeguata illuminazione, tutte le tecnologie di salvaguardia e prevenzione disponibili. In generale, c’è bisogno di strade “self explaining”, autoesplicative, dove il manufatto vada in qualche modo a condurre gli utenti in modo tale che non pongano in essere comportamenti pericolosi. Per esempio, attraverso chicane, cuscini berlinesi (dosso rallentatore di forma quadrata che non occupa l’intera carreggiata, così da rallentare le auto, ma permettere il passaggio delle



