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Auto accesa per scaldare l’abitacolo: quando scatta la multa

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Un gesto che sa di abitudine innocente, ma che il Codice della Strada guarda con occhi meno indulgenti di quanto si pensi

Jacopo Moretti

4 novembre – 07:00 – MILANO

C’è un rito che ogni inverno si ripete identico davanti a case, scuole e uffici: chiave nel quadro, motore acceso, parabrezza che si appanna e riscaldamento al massimo in attesa che l’abitacolo smetta di somigliare a una cella frigorifera. L’attesa sembra sempre breve, e lasciare il motore in moto appare quasi un gesto di cortesia anche verso chi sta per salire. Un’abitudine talmente radicata da passare quasi inosservata, ma che in realtà il Codice della Strada punisce severamente. 

COSA DICE IL CODICE—  

E, in effetti, la faccenda ha un risvolto giuridico preciso. L’articolo 157, comma 7-bis, del Codice della Strada vieta di tenere il motore acceso durante la sosta allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento, espressione che copre sia il raffreddamento estivo sia il riscaldamento invernale dell’abitacolo. Le ragioni sono le solite: un motore che gira a veicolo fermo brucia carburante, emette sostanze inquinanti e rumore, dando fastidio specie

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