
Il tecnico toscano sulla sfida contro l’ Hapoel Tel-Aviv: “Sarà una gara dura. De Ketelaere si è allenato pochissimo, l’utilizzo dovrà essere parziale, non sappiamo se farlo partire o entrare a gara in corso. Krstovic e Scamacca sono entrambi in crescita, il loro ballottaggio non è un problema”
26 agosto – 19:08 – MISKOLC (UNGHERIA)
“Nel calcio c’è una parola molto usata, ma non so cosa voglia dire… dobbiamo gestire”. Ha aperto così Maurizio Sarri la vigilia del primo, vero dentro-fuori che vale l’ennesima stagione europea colorata di nerazzurro: domani l’Atalanta si gioca l’accesso alla Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv dopo lo 0-0 di Bergamo dell’andata. Non c’è nulla da gestire, ha affermato il nuovo tecnico della Dea: “La mentalità farà la differenza. Se andiamo sopra o sotto nel punteggio e ci snaturiamo… la partita ce la complichiamo da soli. Sto cercando di costruire una squadra che imponga la partita – ha continuato –, a volte ci riusciremo, a volte no. Con il Sassuolo abbiamo fatto 30 minuti di grande livello, ma poi non eravamo più in controllo della partita… E quando non sei in controllo della partita




