
di Irene Chieli
Il 25 e 26 settembre, l’inaugurazione di «Tomorrow I Shall Contradict Myself», il progetto espositivo che avvicina nel segno dello sperimentalismo i due artisti americani
Cinquant’anni dalla scomparsa del surrealista Man Ray (1890–1976) e dalla nascita del creativo Hank Willis Thomas (nato nel 1976), in una doppia celebrazione negli spazi della Galleria Continua. A San Gimignano e a Roma (all’interno del St. Regis Hotel di via Vittorio Emanuele Orlando) il 25 e 26 settembre si inaugura «Tomorrow I Shall Contradict Myself», il progetto espositivo che avvicina nel segno dello sperimentalismo due artisti di epoche diverse.
L’eredità di Man Ray
Al centro della mostra, il dialogo multimediale tra le opere del maestro dell’avanguardia Man Ray e l’artista statunitense Hank Willis Thomas. Il Maestro del Novecento – al secolo Emmanuel Radnitzky – simbolo del dadaismo americano e poi del surrealismo francese, celebre per l’innovazione delle sue rayografie, ha rivoluzionato il linguaggio fotografico trasformandolo in uno strumento di espressione artistica. Le sue opere, capaci di parlare ancora al presente e ispirare il futuro, hanno esplorato la materia tra pittura, scultura, fotografia e cinema, attraversando le arti tramite associazioni impreviste, alterazioni e gesti ironici, e spostando il confine tra opera d’arte e oggetto comune.




