I corridori dovranno affrontare quattro salite simbolo della Grande Boucle: il Télégraphe (11,9 km al 7,1%), la Croix de Fer (24 km al 5,2%), il Galibier (17,7 km al 6,9%) e l’Alpe d’Huez passando dal Col de Sarenne (12,8 km al 7,3%)
Giornalista
24 luglio – 21:54 – MILANO
Dopo l’ennesima prova di forza di Tadej Pogacar, capace di dominare ancora una volta sulle grandi salite, il Tour de France si prepara a vivere una delle giornate più attese e spettacolari dell’intera edizione. La ventesima tappa, ultima del durissimo trittico alpino, promette infatti scintille. La frazione, lunga 170,9 chilometri, prenderà il via da Bourg-d’Oisans per concludersi all’Alpe d’Huez, al termine di un percorso monumentale. I corridori dovranno affrontare il Glandon, il Col de la Croix de Fer, il Télégraphe, il Galibier – che con i suoi 2.642 metri rappresenta il punto più alto – il Col de Sarenne e, infine, l’ascesa verso l’Alpe d’Huez da un versante alternativo, decisamente meno conosciuto rispetto ai celebri 21 tornanti.
senza respiro—
«Non abbiamo mai avuto una tappa così dura alla vigilia dell’arrivo finale sugli Champs-Élysées», ha sottolineato il direttore




