
Arnold Schwarzenegger ha una valvola aortica bicuspide. Dalla prima operazione nel 1997 al pacemaker del 2024, la storia del suo cuore
Laerte Salvini
17 settembre – 10:49 – MILANO
Dietro ogni grande atleta si celano delle particolarità. Qualcosa che vada oltre lo straordinario della performance stessa. Una situazione affine a chi in carriera ha sollevato trecento chili divenendo un simbolo di pura forza, pur avendo una valvola cardiaca incompleta. È la biografia meno raccontata di Arnold Schwarzenegger: sette Mr. Olympia, una carriera cinematografica costruita sull’idea di un corpo invincibile, e una valvola aortica formata da due lembi anziché tre. Si chiama valvola aortica bicuspide, riguarda circa l’1-2% della popolazione mondiale ed è, per definizione, una questione di anatomia che nessun allenamento può correggere.
Un difetto vecchio quanto la sua scoperta—
La malformazione non è una curiosità recente: la prima descrizione risale a più di quattrocento anni fa, attribuita a Leonardo da Vinci nei suoi studi anatomici. Nella maggior parte dei casi resta silenziosa per decenni. Si palesa per eventi paralleli, come un’ecocardiogramma di controllo o una visita per l’idoneità sportiva, quando il medico avverte un soffio al




