
di Mara Gergolet
Laschet (Cdu), presidente della Commissione esteri del Bundestag, sottoscrive la lettera della premier italiana a Costa
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO «La proposta della presidente del Consiglio Meloni è molto importante. E mette in evidenza tutta la confusione e la frammentazione della politica estera europea». Armin Laschet è una delle voci più influenti e autorevoli della Cdu, e quindi della Germania: ex candidato cancelliere, ora presidente della Commissione esteri del Bundestag, si schiera per la proposta italiana di un negoziatore unico per l’Ucraina.
Nella sua lettera, dice Laschet, Meloni descrive «in modo esemplare» i diversi formati che si sono susseguiti solo nelle ultime settimane: «Gli incontri informali a Miami, il Consiglio nordico a Oslo, i colloqui della Norvegia e della Finlandia con il presidente Putin, la Coalizione dei volenterosi, i formati E3, E4, E5, la riunione ad Abu Dhabi… Ma non esiste un mandato europeo, non esiste un inviato speciale dell’Unione europea. Ogni Stato membro porta avanti i propri contatti diplomatici e, nel frattempo, stiamo a guardare mentre i signori Witkoff e Kushner, due uomini d’affari americani, discutono a Mosca del futuro dell’Europa».
Per questo, Laschet è il primo politico tedesco di peso a




