Dalle perdite di tempo all’utilizzo del Var, ecco il vademecum degli arbitri nelle competizioni Uefa
Giornalista
28 agosto – 12:57 – MILANO
Dal Mondiale l’eredità più bella riguarda le regole arbitrali. Partite più veloci, meno giochetti e simulazioni, più controllo su errori che possono rivelarsi decisivi. Una svolta regolamentare doverosa. Il rovescio della medaglia è stato l’eccessivo uso del Var, soprattutto nella seconda parte del torneo, con qualche decisione “retroattiva” forse evitabile. Per questo, per distanziarsi un po’ dalla Fifa, e ridare centralità all’arbitro, l’Uefa ha deciso le linee guida per la stagione delle coppe. Roberto Rosetti, il capo degli arbitri Uefa, ha spiegato come si dirigerà in Champions, Europa, Conference e Nations, auspicando una sempre maggiore uniformità con i campionati.
1 – Rimesse laterali e rinvii—
Accolta la nuova regola Ifab. In caso di rimesse laterali e rinvii dal fondo, conto alla rovescia di cinque secondi dal momento in cui l’arbitro fischia e manda un segnale. Chi sfora perde la rimessa (che va agli avversari) oppure deve concedere l’angolo a chi attacca.
2 – Cambi veloci—
Altra norma anti-perditempo nelle sostituzioni. L’uscita




