L’allenatore portoghese è a 24 punti, con una proiezione di 83 su fine campionato. Max un anno fa era a 22, Fonseca addirittura a 17. Reputazione, cultura diversa, cattive abitudini: proviamo a capire perché è stato attaccato così tanto
Giornalista
8 novembre – 19:40 – MILANO
Si chiamano bias: valutazioni influenzate dai pregiudizi. Ruben Amorim non è certamente l’allenatore perfetto però nei suoi primi mesi italiani è stato criticato tanto, spesso al primo soffio di vento, oltre i demeriti. Il suo Milan ha avuto dei bassi davvero bassi – Benfica, Bournemouth, Bologna, Ferencvaros – ma è mosso da un’idea. Guardandolo giocare, si vede un progetto, si capisce che cosa voglia fare in campo. Cerca troppo il possesso? Forse. Dipende molto da tre-quattro giocatori chiave? Ovvio. La classifica però gli dà ragione.
a +2 su allegri—
Amorim va alla sosta in zona Champions, a +4 sul sesto posto. In campionato ha vinto quattro delle ultime cinque partite e con 24 punti in 11 partite ha una proiezione di 83 punti a fine stagione, che proprio pochi non sono. Con questi numeri, è all’altezza degli allenatori



