di Silvia Turin
Uno strumento interattivo sviluppato dall’Università della California del Sud stimola la relazione e riduce l’ansia con la «terapia del ricordo», oggetti familiari e conversazioni guidate
Un’app che stimola i ricordi può aiutare le persone affette da demenza e i loro caregiver a sentirsi più connessi tra loro e a superare i momenti di dolore e tristezza.
Lo ha verificato uno studio clinico condotto congiuntamente dalla USC e dalla Weill Cornell Medicine e pubblicato su JAMA Network Open.
Il sito web Living Memory Home for Dementia Care Pairs (LMH-4-DCP) è uno spazio virtuale personalizzabile dove si trovano album fotografici, domande autobiografiche e spunti per la scrittura di un diario dei ricordi che facilitano la «terapia della reminiscenza» collaborativa e interattiva. Può includere musica, arte, oggetti familiari o conversazioni guidate su esperienze passate con l’obiettivo di ridurre l’ansia e promuovere il benessere e la connessione.
Lo studio
Lo studio ha coinvolto 34 coppie composte da persone con demenza lieve o moderata e dai loro caregiver. Le coppie sono state assegnate in modo casuale a due gruppi: uno che utilizzava la versione completa dell’app LMH-4-DCP, con tutte le attività di terapia




