
Il cinque cilindri Audi sembrava destinato alla pensione, invece torna a farsi sentire sulla RS 3 Competition Limited, serie speciale prodotta in 750 esemplari, dei quali 81 riservati all’Italia nella sola configurazione Sportback. I 400 Cv non cambiano e nemmeno quel sound irregolare che, in un mondo sempre più silenzioso ed elettrificato, rappresenta ormai una specie protetta. La vera novità è nell’assetto: molle e barra antirollio posteriore diventano più rigide, mentre le sospensioni elettroniche lasciano spazio ad ammortizzatori regolabili manualmente nella compressione, nel ritorno e nel precarico. Una soluzione meno comoda da spiegare al vicino di casa, ma decisamente più interessante per chi frequenta i circuiti. Il torque splitter continua a trasferire la coppia verso il retrotreno e, soprattutto, alla ruota esterna alla curva, aiutando la RS 3 a dimenticare il vecchio sottosterzo e a uscire di traverso quando si esagera con il gas. Completano il quadro freni anteriori carboceramici, scarico sportivo, carbonio opaco, cerchi color bronzo e dettagli dedicati sparsi praticamente ovunque. Costa 108.000 euro: non sono pochi, ma nemmeno questa RS 3 fa molto per sembrare una vettura normale.




