
Il primo bilancio del progetto Plasticentro e delle tre barriere installate sui fiumi Tevere, Aniene e Tronto
Fermare i rifiuti prima che raggiungano il mare, intercettandoli lungo la traiettoria dei fiumi. È questo il principio alla base di «Plasticentro», il programma strategico promosso dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale e sostenuto dai fondi della Legge “Salvamare” insieme a Legambiente e a una rete di partner sul territorio. I dati aggiornati al 21 luglio scorso tracciano un primo bilancio operativo concreto: oltre 40 metri cubi di rifiuti a prevalente matrice plastica trattenuti dalle strutture galleggianti posizionate su tre fiumi italiani: in particolare, sono stati intercettati oltre 13 metri cubi sul Tronto, circa 17 sull’Aniene e circa 10 sul Tevere. Le barriere, entrate progressivamente in esercizio tra il 31 ottobre e l’11 dicembre 2025, costituiscono il principale intervento operativo di «Plasticentro»: intercettando i rifiuti trasportati dai fiumi, permettono di agire prima che questi raggiungano le foci, le coste e il mare, dove il recupero diventa più difficile e oneroso.
In aggiunta all’azione svolta dalle barriere, il progetto ha previsto azioni di raccolta (circa 200 volontari hanno radunato complessivamente circa 1,5 tonnellate di rifiuti), attività di monitoraggio scientifico e iniziative di sensibilizzazione nei territori di




