
Cappellano, che ha escluso “problemi particolari” con le multe europee per lo sforamento dei limiti emissivi delle auto passeggeri (ben altro discorso è quello dei veicoli commerciali: “Fondamentale che le decisioni vengano prese rapidamente e che alcune cose siano corrette”), ha risposto a diverse domande anche su un altro brand iconico: “Su Maserati abbiamo preso un po’ di tempo, nel senso che abbiamo detto di rivederci per parlarne, perché stiamo lavorando su nuovi segmenti che dovremo poi definire e annunciare prossimamente”.
A tal proposito, Quattroruote ha chiesto se le nuove produzioni, sia per il Tridente sia per il Biscione, saranno assegnate agli impianti italiani, ma Cappellano si è limitato a un laconico “vedremo, lo diremo appena avremo qualcosa da dire”. Ossia a dicembre, quando è in programma la presentazione di un piano apposito per la Casa emiliana.
Del resto, il futuro di Maserati è direttamente legato al segmento D. Cappellano ha ribadito che al momento Stellantis si sta concentrando sui segmenti B e C, anche per raggiungere l’obiettivo di un milione di vendite sulla piattaforma dedicata STLA One. L’architettura potrà essere estesa anche al segmento D, ma solo per la fascia d’ingresso. Ecco perché si stanno ancora valutando le varie




