
Lo svizzero: “In nerazzurro mi sento sempre al sicuro, dobbiamo migliorare in Europa. Il Mondiale? Potevamo vincerlo, è una ferita aperta”
Nella pancia del San Nicola, dopo aver battuto il Betis nell’ultima stramba amichevole ferragostana a Bari, Manuel Akanji non fa altro che accarezzarsi la testa appena rapata: non ci sono più le treccine, ma scorre un fiume di pensieri per la nuova stagione nerazzurra. Sarà emotivamente diversa con a fianco John Stones, fratello appena ritrovato e subito in gol.
Akanji, come si sente dopo questi suoi primi 45′ di stagione?
“È stato un secondo tempo impegnativo, ma sono contento. Non credo che ci vorrà molto per tornare al 100%, anche perché sono stato in vacanza per tre settimane e, come faccio normalmente, ho continuato comunque ad allenarmi. All’inizio ho corso molto e fatto palestra, e da quando i miei compagni sono tornati dalla tournée lavoriamo insieme sul campo. Adesso non vedo l’ora di fare sul serio col Monza: un’altra stagione è un nuovo inizio”.
Anche nel look è un nuovo inizio, come mai il nuovo taglio?
“Sì, dovevo farlo. Avevo bisogno di cambiare. Mi sento bene e la maggior parte delle persone dice che sembro un po’




