di Mario Gerevini
L’operazione sulle azioni proprie. Ma chi ha venduto della dinastia? La spinta del buy back di Exor. Ecco il bilancio appena approvato dell’olandese Giovanni Agnelli bv
Benedetto buyback. Il bilancio 2025 della Giovanni Agnelli bv (GA), approvato il 20 maggio, potrebbe riassumersi così: sempre sia lodato il riacquisto di azioni varato nel marzo 2025 da Exor. A scorrere i numeri della cassaforte olandese della famiglia Elkann-Agnelli, che John Elkann controlla con il 41%, si capisce quanto quell’operazione sia stata decisiva, per azzerare il debito e per determinare il notevole rafforzamento patrimoniale. E da una transazione interna si risale al valore attuale dello «scrigno» dell’impero.
Il balzo del patrimonio netto
Il patrimonio netto è salito a 1,2 miliardi contro i 757 milioni del 2024, debiti a lungo termine pressoché azzerati (158 milioni nel precedente esercizio) e a breve altrettanto (erano 420 milioni). Non c’è il conto economico nello striminzito documento depositato il 27 maggio ad Amsterdam (il giorno stesso in cui l’ex accomandita Agnelli ha ricevuto i 55 milioni di dividendo deliberati da Exor) ma d’altra parte la società familiare di uno dei più grandi gruppi industriali e finanziari europei è classificata come “piccola” azienda. E




