di Saverio Fossati
La possibilità di fallimento di un contratto si aggira in media all’8%. Così, i proprietari possono ricorrere a strategie difensive per ottenere versamenti puntuali e sicuri: dalle polizze ai certificati di affidabilità. Ecco i vantaggi
Un rischio calcolato. E quantificabile. La possibilità di fallimento del contratto d’affitto per la morosità dell’inquilino, o per una lite sulla mancata riconsegna dell’immobile, si attesta in media all’8%, considerando un dato di circa 5 milioni di famiglie che vivono in locazione e una durata dei contratti di dieci anni. A riportarlo è l’indagine del Coordinamento Regionale Friuli Venezia Giulia dell’Uppi (Unione piccoli proprietari) basata su un’elaborazione dei dati del ministero dell’Interno. Si tratta di un numero decisamente rilevante, ma probabilmente sottostimato perché rilevato dalle procedure giudiziarie ufficiali: l’87% dei proprietari, in base a una recente indagine di SoloAffitti, ha paura di doversi confrontare con il mancato pagamento del canone e il 74%, anche se non tutti hanno iniziato un contenzioso, ha dichiarato di essersi trovato con affitti non saldati.
Il calcolo
Gli sfratti per morosità sono mediamente 30 mila (in lieve calo), che corrisponde allo 0,59%. Ma attenzione: la probabilità complessiva di una morosità grave




