
di Vincenzo Brunelli
La commercializzazione e la promozione di modelli in scala di alcune vetture al centro di una sentenza che certifica la rilevanza storica di alcuni modelli
Ferrari Gto, Ferrari 250 Gt berlinetta passo corto, e Ferrari Testarossa del 1984, sono vere e proprie opere d’arte e come tali coperte dal diritto d’autore. Così ha stabilito la corte d’Appello di Milano, competente per materia e giurisdizione, in un contenzioso giudiziario tra a casa di Maranello e la società tedesca Cmc, per alcuni modellini in scala delle prestigiose vetture.
Il brand Ferrari, infatti, è così forte, in Italia e nel mondo, che anche i modellini delle auto rappresentano un florido mercato, così come tutto il merchandising. Specialmente se si tratta, come in questo caso, di modellini artigianali che costano centinaia di euro.
La battaglia legale tra la Ferrari e Cmc
La prima parte della sentenza di secondo grado, a firma dei giudici Galioto, Milone e Cortelloni della corte d’Appello civile milanese, sezione imprese, ha affrontato il tema riguardante le royalties dovute da Cmc a Ferrari, in base a un contratto firmato tra le parti a febbraio del 2013, per la fabbricazione, la commercializzazione e la promozione




