di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
La bozza dell’«Affordable Housing Act» apre a restrizioni sugli affitti turistici e sull’acquisto di seconde case nelle aree sotto stress abitativo. Esclusa la prima casa. Aigab: «A rischio milioni di posti letto»
Dai tetti al numero di notti fino al divieto di nuovi affitti turistici; dai vincoli sull’utilizzo degli immobili alle restrizioni per chi acquista una seconda casa. La Commissione europea prepara un nuovo quadro normativo che potrebbe ampliare gli spazi di intervento di governi, Regioni e Comuni nelle zone dove il costo e la scarsità delle abitazioni hanno raggiunto livelli particolarmente critici.
Le regole sono contenute nella bozza dell’Affordable Housing Act, il regolamento europeo che il commissario all’Energia e all’Edilizia abitativa, Dan Jørgensen, dovrebbe presentare il 9 settembre. Il testo è ancora soggetto a modifiche: si tratta della versione predisposta per la consultazione interna tra i servizi della Commissione e non ancora della proposta formalmente adottata.
L’Unione europea non imporrà direttamente divieti agli affitti brevi. Il regolamento stabilirà però per la prima volta criteri comuni in base ai quali le autorità nazionali e locali potranno introdurre restrizioni, rendendole più facilmente compatibili con le libertà del mercato unico e potenzialmente più




