di Gino Pagliuca
Stretto tra colline e mare, è uno dei capoluoghi italiani dove l’acquisto è più sostenibile, ma il mercato ha caratteristiche peculiari: non esiste il nuovo, le abitazioni di pregio sono troppo grandi e mancano i parcheggi
Confrontando reddito degli abitanti e costi delle abitazioni si scopre che Genova è il capoluogo di regione dove l’acquisto dell’immobile è più sostenibile. Se in aggiunta si confronta il prezzo delle case e l’affitto che se ne può ricavare si ottiene che il rendimento nel capoluogo ligure è il più alto tra quello delle grandi città. Gli investitori evidentemente Excel lo sanno usare e oggi Genova è tra le destinazioni italiane a cui guardano con maggiore interesse. Una conferma arriva da Massimo Segalerba, presidente Fiaip della città: «Non posso dire che vediamo la situazione con ottimismo perché si tratta di un termine contro natura per un genovese, ma ci sono segnali di miglioramento del mercato, con la tenuta delle compravendite, la prospettiva di incremento dei prezzi nel medio periodo e l’aumento della domanda dei risparmiatori».
La peculiarità della città
«Il punto di forza della città è che i prezzi sono molto più bassi rispetto non solo




