
di Jacopo Storni
I dati del rapporto dell’osservatorio Nazionale Federconsumatori: i pomodorini rincarati del 50%. La situazione delle varie città
Quasi una famiglia toscana su cinque (oltre il 16%) ha ridotto gli acquisti di generi alimentari di prima necessità, a partire da carne e pesce. Un dato allarmante che racconta quanto il carovita stia cambiando le abitudini quotidiane dei cittadini.
In Toscana fare la spesa è diventato sempre più difficile e migliaia di nuclei familiari sono costretti a scegliere cosa mettere nel carrello e a cosa rinunciare. A pesare sono soprattutto i rincari alimentari. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nell’ultimo anno i prezzi di frutta e verdura sono aumentati del 12%, mentre per alcuni prodotti, come i pomodorini, gli incrementi hanno superato addirittura il 50%.
Aumenti significativi interessano anche carne e uova, mettendo ulteriormente sotto pressione i bilanci domestici.
Il risultato è che sempre più cittadini cercano prodotti in offerta, scelgono tagli di carne meno costosi, si rivolgono ai discount o riducono direttamente le quantità acquistate. Una situazione che colpisce in particolare pensionati, lavoratori con stipendi medio-bassi e famiglie con figli.
A livello territoriale, la situazione più pesante si registra a Firenze. Secondo le




