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Caro spesa in Toscana, il 16% delle famiglie taglia sui beni di prima necessità. Firenze la più cara: 778 euro di rincari all’anno

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di Jacopo Storni

I dati del rapporto dell’osservatorio Nazionale Federconsumatori: i pomodorini rincarati del 50%. La situazione delle varie città

Quasi una famiglia toscana su cinque (oltre il 16%) ha ridotto gli acquisti di generi alimentari di prima necessità, a partire da carne e pesce. Un dato allarmante che racconta quanto il carovita stia cambiando le abitudini quotidiane dei cittadini. 

In Toscana fare la spesa è diventato sempre più difficile e migliaia di nuclei familiari sono costretti a scegliere cosa mettere nel carrello e a cosa rinunciare. A pesare sono soprattutto i rincari alimentari. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nell’ultimo anno i prezzi di frutta e verdura sono aumentati del 12%, mentre per alcuni prodotti, come i pomodorini, gli incrementi hanno superato addirittura il 50%. 

Aumenti significativi interessano anche carne e uova, mettendo ulteriormente sotto pressione i bilanci domestici. 

Il risultato è che sempre più cittadini cercano prodotti in offerta, scelgono tagli di carne meno costosi, si rivolgono ai discount o riducono direttamente le quantità acquistate. Una situazione che colpisce in particolare pensionati, lavoratori con stipendi medio-bassi e famiglie con figli.

A livello territoriale, la situazione più pesante si registra a Firenze. Secondo le

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