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Abbattuto un secondo lupo in Alto Adige, la protesta delle associazioni: «Gestione inaccettabile. Prelievo eseguito con il supporto dei guardiacaccia»

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L’abbattimento eseguito nella zona di Marebbe: si tratta del secondo abbattimento che ha ricevuto il via libera nell’area, dopo un primo decreto del 2 luglio scorso

Un lupo ritenuto «responsabile di ripetuti attacchi al bestiame» è stato abbattuto oggi nell’area di Marebbe, come comunicato dalla Provincia di Bolzano. L’intervento è stato eseguito dal Corpo forestale provinciale, con il supporto dei guardiacaccia, in applicazione del secondo decreto di prelievo emanato nei giorni scorsi. Il provvedimento era stato firmato venerdì 28 agosto dal presidente della Provincia Arno Kompatscher, dopo una serie di «predazioni al bestiame registrate sull’alpeggio Fojedöra». L’uccisione dell’animale segue di poche settimane quella di un altro esemplare nella stessa zona, avvenuta il 5 luglio. 

UNA POLITICA ERRATA E CONTROPRODUCENTE
«Consideriamo quanto accaduto un atto crudele, ingiustificato e ingiustificabile», dichiara Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa. «È una decisione politica che viola la scienza e la tutela di una specie particolarmente protetta e che, ancora una volta, sceglie l’uccisione rifiutando la strada della prevenzione. Nessuno – aggiunge – può arrogarsi il diritto di trasformare il rapporto con gli animali selvatici in una mattanza dei predatori. La convivenza si costruisce attraverso la prevenzione, la conoscenza e il rispetto degli ecosistemi, non attraverso l’uccisione». A

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