Menfi, in siciliano Mènfrici, è un centro agricolo della provincia di Agrigento le cui origini risalgono alla dominazione araba. Nell’840 d.C., alcuni coloni berberi provenienti dal Maghreb, gli Imazighen, ovvero gli “uomini liberi”, si stabilirono nella valle del fiume Belice, dando vita a un sistema di distretti militari chiamati iqlim. Intorno al X secolo, le comunità arabe iniziarono ad abitare e coltivare stabilmente il territorio, dove sorse l’insediamento di Burgimillusio, nome di origine araba traducibile come “Borgo Ubertoso”, a indicare un villaggio fertile e produttivo.
Vista dall’alto su alcuni vigneti nei pressi di Menfi (Ag) Menfi, dalle origini arabe alla ricostruzione dopo il terremoto
Nel 1239, l’imperatore Federico II di Svevia ordinò la costruzione di un castello, conosciuto come Torre Federiciana, sui resti del precedente insediamento arabo, con l’obiettivo di ripopolare e controllare militarmente l’area del basso Belice, rimasta pressoché vuota dopo l’espulsione delle comunità musulmane. La fondazione ufficiale del villaggio risale invece al 1638, quando Diego Aragona Tagliavia Pignatelli, principe di Castelvetrano e conte di Burgiomillusio, diede vita alla Terra di Memphis, chiamata anche Burgiomillusio, riprendendo le denominazioni legate al fortilizio federiciano e all’antico casale arabo. Nel 1683




