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A Castel Volturno un centro per i rimpatri da 43 milioni euro, il no di associazioni e Chiesa: «Inutile e dannoso. Qui abbiamo esigenze basilari»

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Il governo apre al dialogo ma rimane deciso sul progetto nel comune in provincia di Casera

Daniele Stefanini / Agtw / CorriereTv

A Castel Volturno, comune in provincia di Caserta tra i più alti per l’indice Ivsm (Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale), il governo ha intenzione di costruire un Centro di permanenza per il rimpatrio, anche conosciuto con l’acronimo Cpr.

Nel bando pubblico, recentemente online su Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, si legge che il progetto costerebbe 43 min di euro. La notizia, caduta dall’alto sul territorio domiziano dalla Prefettura al Comune, ha mobilitato le varie realtà associative che da sempre lavorano con i migranti e la chiesa con il Vescovo di Caserta Mons. Pietro Lagnese. 

Castel Volturno conta 30mila abitanti, è la città italiana a registrare la maggiore presenza di residenti di origine straniera. Secondo i dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2023, sul territorio castellano risiedono 5328 immigrati regolari, dato che equivale al 16,93% dell’intera popolazione (29524). 

Durante la giunta del sindaco Petrella (2019-2024) il Comune ha cercato di fare una stima del numero degli immigrati irregolari sul territorio. Essendo un operazione quasi contraddittoria, ovvero contare persone che a tutti gli effetti per

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