Se dici Toscana, dici anche Finocchiona. E non da oggi. L’origine di questo legame risale infatti al Medioevo, quando i norcini, per sopperire all’uso del più raro e costoso pepe, pensarono di aggiungere all’impasto quello che Madre Natura metteva a disposizione nei campi e sulle colline toscane: i semi di finocchio. Nasceva così la Finocchiona che, nel corso dei secoli successivi, fu ancor più apprezzata e amata, diventando la “regina” delle tavole imbandite nobiliari e delle osterie più popolari della regione.

Finocchiona Igp è sinonimo di Toscana
Per valorizzare, promuovere e tutelare questo salume è nato nel 2015 il Consorzio di tutela della Finocchiona Igp, che riunisce oggi 44 produttori esportando il meglio del made in Italy in 28 Paesi del mondo, garantendo che ogni Finocchiona con marchio Igp sia prodotta in Toscana e controllata in ogni fase della produzione grazie a un organismo di controllo terzo di altissima qualità, nel rispetto di una ricetta tradizionale, semplice e genuina, che si tramanda di generazione in generazione, riconoscibile e unica per il caratteristico gusto e profumo di finocchio. Nel cuore delle colline toscane, a Farneta di Cortona (Ar), il Consorzio ha inaugurato, a fine 2024, l’Oasi della Finocchiona Igp,




