
di Marco Cremonesi
Il manager: «Ho avuto senso dello Stato e rispetto delle opposizioni»
«Non è un modo di dire: mi sono ritirato per senso dello Stato e rispetto delle istituzioni». Trifone Altieri, tutti lo chiamano «Nuccio», è consigliere di Leonardo e presidente di Fincantieri Infrastructure. Per 24 ore è stato il presidente indicato dell’Autorità anticorruzione. Fino, appunto, alla sua rinuncia.
Lei non condivide le ragioni di chi parlava di incompatibilità e conflitto di interessi. E dunque, perché?
«Ho imparato che la salvaguardia delle istituzioni viene prima di quella delle proprie ragioni. Il confronto sarebbe diventato scontro e sarebbe proseguito per settimane, minando la credibilità dell’Anac, del governo e delle istituzioni. E ho rinunciato anche per rispetto delle opposizioni: questa è una nomina che ha bisogno della condivisione più ampia, magari dell’unanimità. Merita di evitare le polemiche e la santa inquisizione su incarichi mai ricoperti».
Non era a capo del dipartimento Difesa della Lega?
«Un incarico, peraltro non statutario, che non ho mai ricoperto. Lo prova una lettera che riconosce questo fatto pochi giorni dopo la nomina. Era un ruolo non opportuno per un amministratore di Leonardo, e oggi anche di Fincantieri. I miei requisiti sono poi




