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Ilva, verso una mini-acciaieria (e solo fra 4 anni): si chiude la gara per la vendita durata più di 2 anni

di Michelangelo Borrillo e Rita Querzè

Tra le possibili offerte quella degli indiani di Jindal Steel, fin dall’inizio disponibili a costruire solo un forno elettrico. Arvedi potrebbe tentare la corsa in solitaria rispetto alla cordata di Federacciai

Scade oggi alle 24 il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per l’ex Ilva. Nell’attesa di sapere domani chi si è fatto avanti, ci sono alcune certezze. La prima è che, se tutto andrà bene, tra tre-quattro anni (il tempo che serve a costruire un forno elettrico), l’Italia potrà contare su una mini Ilva, ben lontana dal colosso che nel 2012 produceva oltre 8 milioni di tonnellate di acciaio. E distante anche dai 6 milioni di tonnellate del piano presentato ai sindacati a fine aprile 2024. Con ogni probabilità, poi, il forno elettrico sarà solo uno. E comunque, visti i tempi necessari per costruirlo, il gruppo ha di fronte una «traversata del deserto» finanziata da spesa pubblica per gli ammortizzatori sociali. Solo tra i dipendenti diretti, sono previste 8.622 persone in cassa, a cui se ne aggiungono altre 4.500 nell’indotto. In tutto 13 mila, in gran parte in Puglia.

I possibili offerenti

Chi si farà avanti per gestire questa

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