di Redazione Economia
Nuova procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 62 dei 995 dipendenti della Srl: stop immediato a straordinari e flessibilità
Stato di agitazione per le lavoratrici e i lavoratori di Microsoft Srl in Italia, con l’immediata sospensione delle prestazioni di lavoro straordinario e supplementare e delle flessibilità orarie. A proclamarlo sono le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, a seguito del Coordinamento nazionale unitario del 26 ottobre e dell’Assemblea nazionale del personale del 30 ottobre. La decisione arriva dopo l’avvio, lo scorso 2 ottobre, di una nuova procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 62 dei 995 dipendenti, tra cui un dirigente, nelle sedi di Milano e Roma.
Il terzo round di licenziamenti
È la terza procedura avviata dalla multinazionale statunitense in Italia nell’arco di tre anni, in un contesto di crescente preoccupazione per la tenuta occupazionale e per il futuro delle professionalità presenti nel nostro Paese. La riduzione del personale si inserisce in un più ampio processo di riorganizzazione internazionale che Microsoft motiva con la necessità di rendere più efficiente e competitivo il proprio modello operativo, attraverso la centralizzazione delle attività, la concentrazione delle competenze specialistiche e la revisione dei servizi offerti.




