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Pena di morte, oggi tre esecuzioni negli Stati Uniti: cosa succede dopo il caso di Christa Pike (e di Nidal Hasan)

di Giulia Taviani

Quest’anno dovrebbero essere 38 le persone giustiziate negli Usa. Un dato in calo rispetto alle 47 dello scorso anno. Ma i casi Pike e Hasan hanno evidenziato le falle di un sistema «imperfetto», e sono 12 le esecuzioni fallite negli ultimi cinque anni

«Provo un dolore costante. Sto cercando di dare un senso a quanto accaduto». Attraverso i suoi avvocati, Christa Pike ha condiviso una dichiarazione in cui racconta la sua situazione a oltre un mese dalla fallita esecuzione in Tennessee. «Non avevo pensato a come sarebbe stata la vita dopo quella notte» ha detto, e invece ora si trova di nuovo in carcere, sotto una costante assistenza medica per riprendersi dalla doppia dose di Pentobarbital che le ha causato ustioni al braccio e altri possibili danni a livello cerebrale. Il suo destino continua però a restare in dubbio, bloccato tra più opzioni legali che terranno impegnati i suoi avvocati ancora per molto tempo.

Ma Pike non è l’unica detenuta nel braccio della morte statunitense in attesa di saperne di più sul suo futuro. Ad oggi, sono 1.973 le persone condannate a morte negli Usa. Sette di queste conoscono già la data della propria morte, che

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