di Valentina Iorio
Assindatcolf: «Le famiglie sostengono costi che in un decennio sono cresciuti del 20% e, di fronte a spese che superano spesso i 1.500 euro al mese per una badante, per molte l’irregolarità diventa l’unica strada»
Tra il 2023 e il 2025 i lavoratori domestici sono aumentati del 7,6% passando da 1,38 milioni a 1,48 milioni del 2025 (+7,6%). Circa un lavoratore domestico su due è in nero. È quanto emerge dal nuovo capitolo del Rapporto 2026 Family (Net) Work, di Assindatcolf.
Il lavoro sommerso
Lo studio evidenzia come, a partire dal 2020 anno in cui, grazie alla regolarizzazione del settore, il tasso di irregolarità era sceso al 51%, la percentuale di lavoro irregolare ha continuato a salire, attestandosi al 53,5% nel 2022, al 55,4% nel 2023 e arrivando al 56,6% nel 2024. Il solo settore del lavoro domestico concentra il 33,7% di tutta l’occupazione dipendente irregolare in Italia.
Aumentano i costi per le famiglie
«Cresce il sommerso nel settore domestico – dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf – perché non ci sono aiuti. Sei famiglie su dieci non ricevono alcun sostegno, e non per scelta: semplicemente non c’è nulla a cui accedere, o




