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Patente e libretto, dal 2028 cambiano gli obblighi: cosa bisogna portare con sé e cosa no

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Attenzione, però. Il fatto che un documento sia digitale non significa che non debba essere esibito a richiesta degli agenti o dei militari. Infatti, la patente mobile, presente sull’app IO, deve tuttora essere esibita a richiesta (occhio, dunque, alla carica della batteria dello smartphone o del tablet).

Lo schema del nuovo Codice della strada, approvato dal governo il 13 ottobre 2026, fa però un decisivo passo in avanti anche su questo fronte: solo in Italia, ovviamente, non sarà più obbligatorio avere con sé ed esibire a richiesta i documenti – tutti i documenti – se le informazioni sulla loro esistenza e validità sono registrate negli archivi accessibili alla polizia stradale.

E quali sono gli archivi accessibili alla polizia stradale? Tra i principali vi sono l’Anag (Anagrafe nazionale abilitati alla guida, ossia l’archivio delle patenti), l’Anv (Archivio nazionale veicoli, per la carta di circolazione che attualmente deve essere esibita in originale a richiesta delle forze di polizia) e la banca dati dei veicoli assicurati (per il certificato di assicurazione obbligatoria, anch’esso da esibire a richiesta).

Tutti e tre questi archivi sono gestiti dalla Motorizzazione civile e sono accessibili da remoto già adesso. Dunque, dal 1° gennaio 2028 non bisognerà più mostrare