
Il difensore nerazzurro ha festeggiato la rete del vantaggio a Rotterdam con un gesto plateale
Il sinistro a giro con cui ha zittito il Feyenoord nasce da lontano e si porta dietro un po’ di sana vecchia vita. C’è stato un tempo in cui Yann Bisseck, professione centrale, amava fare l’attaccante e buttarla dentro. Correva più veloce degli altri e sovrastava tutti col fisico. Si divertiva con gli amici in una squadretta vicino Colonia, l’Adler Dellbrück, e giocava a quaranta metri dalla zona che gli ha dato un futuro. Il “golazo” di martedì sera è figlio di quelle sortite da bambino.
GOLAZO—
Bisseck ama salire e spingersi in avanti. Chivu l’ha fatto giocare sia da centrale difensivo sia da braccetto. Gli piace perché tiene alta la linea e anche perché da quel lato, quando c’è da spingere, non si tira indietro. Tutt’altra impostazione rispetto a Pavard o ad Akanji. Bisseck, a differenza loro, attacca spesso l’area di rigore, tant’è che il gol nasce proprio da questa capacità di farsi trovare sulla trequarti e accompagnare l’azione offensiva per vie centrali, non restando in appoggio. AI fine partita ha zittito tutto il “De Kuip” con un gesto plateale: “Ho fatto quello che




