
L’appuntamento per ricordare il cantautore. Nell’aria le note di «Piccola città» e «Canzone per un’amica», «La Locomotiva», «Autogrill», «Auschwitz» e gli brani celebri
Una Piazza Maggiore strapiena con migliaia di persone trapuntata di ombrelli colorati, aperti per proteggersi dalla pioggia che scende sul cuore di Bologna, e lasciare che le chitarre accompagnino – senza danni – le parole delle canzoni di Guccini.
È gremita la piazza simbolo della città emiliana dove si sono date appuntamento centinaia di persone per la Cantata in onore del «Maestrone» di Pavana, morto a 86 anni lo scorso 6 agosto: un caleidoscopio di brani da sussurrare o intonare a squarciagola per ricordare il «magistero» del cantautore modenese.
Indimenticato e indimenticabile per un popolo che, davanti a San Petronio e sotto i portici, mischia adulti e bambini, ragazzi, genitori con un piccolo nel passeggino, nonni, coppie mano nella mano.
Nell’aria, le note di «Piccola città» e «Canzone per un’amica», «La Locomotiva», «Autogrill», «Auschwitz», suonate dai tanti seduti sul selciato davanti alla basilica e sul ‘Crescentone’ in attesa del via ufficiale della «Cantata», il modo più dolce per celebrare Guccini. Come, forse, sarebbe piaciuto anche a lui.
01 novembre 2026
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