
Un debutto
Agile e ben fatta la compatta crossover Volkswagen T-Roc (437 cm la lunghezza) allarga la sua offerta di motori. Ai modelli mild hybrid (qui il primo contatto), ne aggiunge due full hybrid da 136 CV o 170 CV (oggetto del test), che è anche brillante. Portano al debutto (insieme alla berlina Golf) il sistema ibrido “full” del gruppo Volkswagen: nei prossimi mesi sarà utilizzato anche da altri modelli.
Il vantaggio? Consumi, secondo la casa, ancora più bassi della mild hybrid (circa il 10%) e una sensazione di guida vicina alle auto elettriche per fluidità di marcia e prontezza nella risposta all’acceleratore (senza il pensiero di dove ricaricare la batteria alla colonnina).
Per il resto, la Volkswagen T-Roc full hybrid è uguale alla altre versioni, ad eccezione del baule rimpicciolito: la presenza della batteria sotto il divano, ha spostato il serbatoio della benzina (da 40 litri, non molti) sotto il baule, riducendone la capienza da 476 litri ad appena 340 litri (a divano in uso).
Come funziona
Il sistema full hybrid della Volkswagen T-Roc è proposto in due versioni con 136 CV o, per 3.000 euro in più, con 170 CV. Si compone di un motore elettrico di trazione




