
di Bruno Vespa
La presidente del Consiglio nel nuovo libro di Bruno Vespa: «Soffro sempre la distanza da mia figlia, ci sono giorni in cui esco molto presto e rientro che già dorme. Trump? non ho ancora ben capito da che cosa si sia generato quel malinteso»
Pubblichiamo uno stralcio dall’ultimo libro di Bruno Vespa, Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein (Mondadori-Rai libri, pp. 360, € 21), in uscita lunedì 2 novembre.
Nell’ultima settimana dell’ottobre 2026, tra le piazze in movimento, la necessità di tenere sotto controllo i costi energetici e un’ultima legge finanziaria con pochi soldi a disposizione, Giorgia Meloni si ritaglia un po’ di tempo per fare un bilancio dei suoi quattro anni di governo. La memoria torna al nostro primo incontro a Palazzo Chigi nel 2022. Mario Draghi le aveva appena consegnato il «campanello del potere» e io le dicevo che mi sembrava impossibile che una donna di destra fosse arrivata a occupare quella stanza. Lei mi rispose che avrebbe voluto che qualcuno la ricordasse in futuro portandole fiori sulla tomba.
Dopo quattro anni, pensa di averli meritati?, chiedo. «Be’, non spetta di certo a me esprimere




