Il centrocampista nerazzurro gioca una brutta partita, poi prova a scuotere la squadra. “Manca l’atteggiamento giusto da inizio anno”
Giornalista
31 ottobre (modifica alle 23:58) – MILANO
Traditi dal leader. Proprio mentre nella testa dell’Inter frullava impazzito il pensiero di agguantare l’ennesima rimonta, nella sfida più importante sul piano di cuore e morale, dentro un derby approcciato nel peggiore dei modi ma che per larghi tratti del primo tempo sembrava poter tornare sui binari giusti. E invece, dopo la dormita (a dire la verità generale) che ha steso a Rabiot un bel tappetone rosso per siglare comodo comodo il momentaneo raddoppio, Barella si è nuovamente incartato: possesso palla prolungato al limite dell’area nerazzurra, errore, fallo. Lo stesso fallo che ha portato Diego Moreira a trasformare perfettamente la punizione del definitivo 3-1, spedendo per una notte il Diavolo in paradiso e l’Inter all’inferno. Perché la classifica al momento sorride ancora e vede i nerazzurri in testa in attesa della Lazio, ma perdere un derby rischia sempre di lasciare il segno. E Nicolò Barella, simbolo della squadra di Chivu, ha avuto la sua parte. Giudicato colpevole




