
di Monica Guerzoni
L’esperienza del collegio universitario Villa Nazareth, che ospita gratuitamente studenti meritevoli e a basso reddito, è per il presidente un modello «brillante e felice»
Cortei e proteste restano sullo sfondo, ma ancora una volta nell’arco di pochi giorni Sergio Mattarella parla dei giovani, stretti tra le difficoltà del presente e l’incertezza del futuro. Parlando nel Salone dei Corazzieri agli studenti di Villa Nazareth, il presidente si sofferma sul gran bisogno del nostro Paese di acquisire e «sviluppare sempre di più il senso della comunità». Un concetto su cui il capo dello Stato insiste molto, come a voler chiudere crepe e ferite che attraversano la società italiana.
Dal Colle più alto di Roma, Mattarella registra «fenomeni, iniziative, che manifestano nel nostro corpo sociale una sensibilità particolarmente alta alla solidarietà e alle esigenze altrui». Poi torna a sottolineare quanto, in questo periodo difficile, ci sia «bisogno di ribadire l’importanza del senso di comunità». E l’esperienza del collegio universitario Villa Nazareth, che ospita gratuitamente studenti meritevoli e a basso reddito, ne è per il presidente un modello «brillante e felice».
Viviamo tempi «particolarmente complessi», osserva il presidente, davanti alla delegazione guidata dal Cardinale Pietro Parolin.




